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SCIALPINISMO Le vette che circondano il rifugio Gastaldi costituiscono anche in primavera un’affascinante attrazione per coloro che ricercano spazi ampi e selvaggi su itinerari poco battuti dallo scialpinismo “di massa”. La quota elevata consente inoltre di sciare su questi pendii, colli e canali tranquillamente fino a maggio/giugno. Per chi dispone di più giorni è possibile concatenare diverse cime e realizzare raid di vario impegno a cavallo del confine.
Alcune proposte: PUNTA ADAMI 3166 m PUNTA MARIA 3302 m ALBARON DI SAVOIA 3627 m
PUNTA ADAMI 3166 m Dislivello: 507 m Tempo di salita: ore 1,30 Periodo consigliato: aprile - giugno Difficoltà: MS
Salita: dal rifugio Gastaldi risalire in direzione Ovest il Ghiacciaio della Bessanese, facile e poco crepacciato, lungo la su morena laterale sx. Rimontarlo direttamente per raggiungerne il pianoro superiore, racchiuso tra la Bessanese, il Dente Meridionale del Collerin e le Rocce delle Russelle. La Punta Adami è il rilievo più marcato di quest’ultima cresta e si raggiunge superando un ripido pendio e le facili roccette sommitali. Discesa: seguire l’itinerario di salita o, preferibilmente, tenersi sotto le Rocce Russelle in un valloncello che conduce su un bel pendio ripido che porta direttamente sul rifugio.
PUNTA MARIA 3302 m Dislivello: 720 m circa Tempo di salita: ore 2,30 Periodo consigliato: aprile – inizio giugno Difficoltà: BSA
Salita: dal rifugio scendere nella conca del Crot del Ciaussinè puntando alla base della vecchia morena frontale del ghiacciaio della Bessanese. Svoltare a sx e costeggiare le bastionate delle Rocce Pareis passando a dx di Rocca Affinau. Si sale così a un ampio ripiano (2860 mt) alla base del ripido pendio che conduce al Colle di Arnas (3010 mt). Risalirlo interamente (in sci o con i ramponi), quindi scendere pochi mt sul versante opposto per portarsi sul Glacier d'Arnes. Tracciare con pendenza moderata un ampio semicerchio verso Sud per evitare alcuni evidenti crepacci trasversali e giungere in prossimità del Colle di Rocce Rosse. Da qui tornare a sx sulla cresta Sud verso la vicinissima vetta. Discesa: lungo l’itinerario di salita
ALBARON DI SAVOIA 3637 m Dislivello: 1100 m circa Tempo di salita: 3,30-4,00 h Periodo consigliato: aprile – giugno Difficoltà: BSA
Dal rifugio portarsi al colletto q. 2681 e alla ex stazione d’arrivo della teleferica, da dove conviene scendere più o meno direttamente su pendii assai ripidi per poi attraversare a sx (O) verso il Vallone del Pian Gias. Raggiuntolo, il terreno diminuisce d’inclinazione e si continua sul ghiacciaio poco inclinato fino a superare il crestone roccioso delle rocce di S.Robert; a questo punto piegare a dx (NNO) sul Ghiacciaio del Collerin, costeggiando la base del versante OSO della Punta Chalanson dove i pendii si fanno più ripidi ma sempre sicuri. Salire fino all’ampia spianata della cresta di confine, volgere a sx (O) superare il Passo di Chalanson Superiore (3350 mt) e proseguire verso la cresta che unisce il Monte Collerin all’Albaron. Lasciati gli sci si segue la cresta SE che in 45 minuti conduce alla vetta. Discesa: lungo l’itinerario di salita
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