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Accesso al riifugio Gastaldi
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ACCESSO STRADALE
Il rifugio Gastaldi si trova nel territorio del Comune di Balme, in Provincia di Torino.
Lasciata la tangenziale nord di Torino all’uscita di Venaria, imboccare la provinciale del Parco della Mandria in direzione di Lanzo. Proseguire quindi lungo la Val d’Ala verso Ceres e Balme, da dove la strada sale rapidamente per terminare ai 1850 mt del Pian della Mussa.

ACCESSO ESTIVO

Parcheggiata l’auto al pian della Mussa imboccare a sx la strada sterrata e, attraversata la Stura su un ponte di legno, costeggiare l’Alpe Venoni, caratteristica bergeria protetta da un curioso roccione.
Il sentiero (EPT222) prosegue lungo la parte bassa del Canale delle Capre per presto svoltare a sinistra e, con molti tornanti, prendere rapidamente quota. A circa 2300 mt si raggiunge il Pian dei Morti, ampia sella erbosa dove lo sguardo si allarga su tutto il Pian della Mussa e sul resto del percorso.
Lasciare sulla destra il sentiero EPT223 che conduce al Pian Gias e, dapprima in diagonale poi con ampi tornanti raggiungere la base di una paretina rocciosa dove è attrezzata una zona  per l’arrampicata.
Il sentiero si sposta sulla destra, supera alcuni facili saltini rocciosi attrezzati con staffe di ferro, ed entra in un canalone molto ampio che senza ulteriori difficoltà conduce ad un colletto dal quale è già possibile vedere il rifugio.
Percorrere l’ultimo tratto pianeggiante per giungere in pochi minuti al rifugio in posizione panoramica sull’ampia conca del Crot del Ciaussinè e le vette circostanti (ore 2,00-2,30).

ACCESSO PRIMAVERILE
La strada che sale al Pian della Mussa diviene transitabile nel mese di maggio; fino ad allora occorre seguire la pista innevata che in circa un’ora e mezza porta al fondo del pianoro. Da qui partono i vari percorsi che salgono al rifugio.

Canale d’Arnas
Percorrere in direzione Sud il Vallone D’Arnas sino al termine del bosco dove, a destra, appare l’omonimo ripido canale che si risale interamente fino a sbucare nell’ampia conca del Crot del Ciaussinè. A volte possono essere utili piccozza e ramponi per superare l’ultimo tratto del canale. Proseguire facilmente verso Sud-Ovest lungo morbidi dossi che in breve portano al rifugio, posto un centinaio di metri più in alto (ore 2-2,30).

Vecchia teleferica

Si tratta di un percorso effettuabile con neve scarsa o ben assestata. Seguire le tracce del sentiero estivo sino al Pian dei Morti; da qui risalire in direzione Ovest l’ampio pendio del Gias della Naressa. Tenendosi in prossimità della vecchia teleferica in disuso raggiungere la diroccata stazione d’arrivo e il colletto a quota 2681. Con brevissima discesa sul versante opposto raggiungere facilmente il Rifugio (ore 2,30-3,00).

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Giugno 2010 16:45
 
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